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CLORO AL CLIR DIOSSINA AI PARONESI

28 Feb

Parona, paesino di milleduecento anime in provincia di Pavia, con un termovalorizzatore a due forni e cinque fabbriche chimiche, secondo uno studio dell’istituto Mario Negri  rientra nei limiti di legge riguardo all’inquinamento. Lo studio è stato commissionato dal comune stesso e dal Clir, consorzio che gestisce i rifiuti nei comuni della lomellina, e  dice anche che comunque Parona è il comune più inquinato della zona. Più di Sannazzaro e Ferrera dove ci sono una raffineria e una centrale elettrica. Quello che resta da spiegarre è il motivo per cui da mesi si trovano uova con la  diossina, nonostante i limiti di inquinamento a Parona siano al di sotto della soglia di guardia.

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CHE ARIA TIRA???

24 Feb

(Da Saturno, inserto del Fatto Quotidiano)

 

 

Sapere che aria tira nel posto dove si va è utile. Sono state create delle applicazioni che rivelano in tempo reale i dati sulla qualità dell’aria dei luoghi dove ci si deve recare. L’invenzione arriva dagli Stati Uniti. La prima è stata sviluppata dall’ Ieva (Enviromentale Protection Agency), l’equivalente del nostro ministero dell’ambiente L’applicazione si chiama Airnow e fornisce informazioni in tempo reale sulla qualità dell’aria. Basta inserire il cap della città in cui ci si trova per sapere immediatamente se l’aria della zona è buona, abbastanza buona o pessima, ad esempio per esercizi fisici all’aperto, o semplicemente per proteggere persone particolarmente sensibili a certi inquinanti, o anche solo per fare due passi a piedi. Un’applicazione simile è disponibile anche sul sito dell’Arpa dell’Umbria.E’stata per il momento progettata per l’Apple i Phone e funziona anche su gli altri dispositivi Apple basati su iOS. Si può scaricare gratuitamente dall’App Store e fornisce bollettino quotidiano dell’aria in Umbria, previsioni sull’andamento degli inquinanti cioè Pm 10 e Ozono e bollettino settimanale dei Pollini. Inoltre sono elencate le stazioni di controllo dell’aria in tutta la regione e i valori di ognuna di loro e il raffronto degli inquinanti. All’elenco delle app italiane non poteva mancare la città eterna. L’università la Sapienza di Roma ha infatti creato un’applicazione disponibile su I tunes (compatibile con iPhone 3GS, iPhone 4 e iPhone 4S.Richiede l’iOS 4.0 o successive). che filtra i dati forniti dalle reti di monitoraggio poste nell’area urbana e li mette a disposizione dell’utente. Gli stessi dati sono visualizzati sulla mappa attraverso degli indicatori, posti in corrispondenza delle centraline.Questa funzione contiene anche altri dati come il servizio meteo oppure l’andamento di ogni agente atmosferico.